| Taranto Sera 30/06/08 |
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Stabilimento tarantino per la Tecnomec Engineering L'azienda. La Tecnomec Engineering S.r.l. nasce nel 1997. Alla sede storica di Altamura (BA) si affiancano gli stabilimenti di Grumo Appula (BA) e Taranto, per meglio operare nelle attività di costruzione e montaggi industriali, con cantieri in aree nazionali e internazionali. Specializzata nella costruzione e montaggio di impianti di produzione di energia, la Tecnomec Engineering S.r.l. svolge attività di progettazione, ingegneria costruttiva, fornitura e prefabbricazione di tubazioni, carpenteria e caldareria, montaggi meccanici, esecuzione di lavori di revamping di qualsiasi tipo di impianto, montaggi e manutenzione di impianti industriali. La Tecnomec Engineering, che ha intrapreso un percorso di Qualità secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 9001:2000 implementata successivamente dalla certificazione EN ISO 3834-2, e si è altresì certificata ASME (American Society of Mechanical Engineers), si propone sul mercato come azienda leader nelle prestazioni Global Services, per la realizzazione di importanti complessi impiantistici forte anche delle importanti attestazioni SOA nelle principali categorie di settore. L'idea imprenditoriale che ha costituito la motivazione di base dall’ acquisizione dello stabilimento di Taranto (l’ ex stabilimento Belleli) e della delocalizzazione di alcune tipologie di manufatti ad altissimo contenuto tecnologico nel nuovissimo stabilimento di Grumo Appula in contrada Mellitto, nasce dalla precisa volontà del titolare, l’ ing. Martino, di diversificare il core business dell’ azienda aprendo prospettive più ampie nei mercati di riferimento sfruttando eventuali economie di scala tra i due principali settori: costruzioni e impiantistica. Lo scopo è quello di fornire un servizio competente e qualitativamente affidabile nel campo delle realizzazioni industriali di singoli componenti e di impianti “chiavi in mano” in aree industriali, in considerazione della globalizzazione dei mercati e della ricerca di performance di medio periodo al fine di ottenere maggiori livelli di integrazione nella gestione dei processi industriali. L’ esperienza consolidata ed il know-how trasferito dalle figure di maggior responsabilità hanno consentito di proporsi sul mercato come azienda in grado di competere qualitativamente con concorrenti storicamente consolidati nel settore garantendo ottime performances. La fase attuale. Nel segmento d’ impresa in cui opera la Tecnomec Engineering, l’ obiettivo prioritario cui devono orientarsi le decisioni inerenti l' organizzazione e la struttura aziendale è l’approntamento di un modello d’ azienda coerente con le caratteristiche di azione volute dal management. Il processo di delega applicato ha consentito la riduzione di dispersioni relative a tempi produttivi, efficienza e ottimizzazione delle risorse. L' officina che è stata dotata di macchinari importanti, frutto di significativi investimenti mirati, consente la realizzazione di tipologie di lavorazioni specialistiche che permettono, di fatto, l’ ingresso in nicchie di mercato più selezionate con clienti di primaria importanza nazionale ed internazionale, particolarmente attenti nella ricerca di fornitori strategici di riferimento con in quali mantenere un eccellente standard qualitativo e contemporaneamente contenere i costi. L' impegno e la credibilità acquisita negli scorsi anni hanno permesso l’ ingresso in pianta stabile nell’ area di mercato del power generation che costituisce il futuro dell’ industria moderna insieme al settore petrolifero. Si è profuso un notevole sforzo mirato alla conquista di nuovi mercati, consentendo la valorizzazione del brand Tecnomec Engineering che ha come naturale conseguenza una forma indotta di marketing generata dagli ambienti nel quale si diffonde il nome dell' azienda. La conquista di una posizione privilegiata sul mercato è fortemente avvertita dagli addetti ai lavori, prova ne è che sono sempre più frequenti le richieste di collaborazione pervenute dalle principali aziende di settore. Più in generale, la proprietà e il management della società hanno ritenuto necessario procedere con una riorganizzazione complessiva che prevedesse l' adeguamento, permettendone lo sviluppo, della struttura organizzativa alle mutate necessità. Tale riorganizzazione, dimostratasi vincente, riveste carattere fondamentale pet poter utilizzare tutti gli strumenti, soprattutto finanziari e gestionali, necessari a sostenere i piani di sviluppo onde permettere il consolidamento delle attuali risorse in un' ottica di raggiungimento degli obiettivi programmati. L' assetto produttivo. Le potenzialità strutturali, l' esperienza consolidata come main-contractor e l’ alta professionalità delle maestranza, consentono lo svolgimento di attività relative ai seguenti assets: Costruzioni e prefabbricazioni di componenti industriali ad alta tecnologia ( circa il 35% del fatturato ); Montaggi e impiantistica (circa il 40% del fatturato ); Off-shore ( circa il 25 % del fatturarto ). L' obiettivo è di implementare ulteriormente il bagaglio tecnico utile alle comuni attività che possa, a fronte di una puntuale pianificazione e nell' ambito di un programma pluriennale, creare settori che interagiscano a beneficio della ottimizzazione di costi e risorse, veicolando le classi merceologiche in funzione del piano produttivo applicabile. L' occupazione. L’ organico dell’ azienda, nei diversi centri produttivi, nonostante la flessibilità dettata dal mercato, è composto complessivamente da circa 500 addetti, quasi esclusivamente ad estrazione locale, a garanzia di una tangibile ricaduta sul territorio in termini di ricchezza e crescita professionale. Le strategie. Come tutte le aziende di questo settore merceo-logico, particolare importanza è stata data alle innovazioni tecnologiche ed al processo di marketing. La possibilità di presentarsi sul mercato in modo molto aggressivo comporta il vantaggio di essere estremamente competitivi su determinate tipologie di lavorazioni. Qualche parola in più p doveroso dedicarla al settore on-shore e off-shore. Nodo focale della produzione in proiezione futura, rimane la potenzialità derivante dalla posizione geografica del porto di Taranto in considerazione dell’ attuale situazione delle aree portuali in Italia, ed in seguito allo sviluppo del mercato energetico internazionale. L’ area portuale (yard) in concessione alla Tecnomec Engineering risulta essere particolarmente appetibile p er tutte le aziende interessate allo specifico settore merceologico. Più in generale, la posizione geograficaal centro del Mediterraneo nel quale si affacciano tre continenti, rende il Porto di Taranto il miglior punto di incontro e di scambio tra le economie progredite dell' Europa Occidentale e quelle in via di sviluppo del vicino Oriente e dell' Africa. L' Ing. Martino ha rivolto particolare attenzione alle strategie aziendali mirate al consolidamento della Tecnomec Engineering in questa nicchia di mercato. Lo sforzo iniziato 3 anni fa con la partecipazione diretta al progetto ENI Kashagan Kazakhstan, il maggior giacimento al mondo scoperto negli ultimi trent' anni, prosegue ancora oggi con l' implementazione dei moduli destinati alla produzione, trattamento e trasporto sino all' Europa degli idro-carburi liquidi individuati nel Mar Caspio. Le previsioni future. In presenza dell' attuale andamento del mercato di riferimento, rimane estremamente rischioso avventurarsi in previsioni di medio-lungo periodo. Posso solo affermare che, a fronte di mirati investimenti, il cui piano e la cui analisi in termini di raccolta e impiego sono stati già determinati, siamo nella condizione di effettuare valutazioni programmatiche e prospettiche per periodi non superiori a 18 mesi. Il processo di miglioramento iniziato negli ultimi tre anni e culminato con l' affermazione sul mercato del marchio Tecnomec Engineering ha portato il management aziendale all' analisi dei cosiddetti segmenti di eccellenza per ogni singolo centro produttivo. Sono stati pertanto identificati gli obiettivi di mercato/prodotto verso i quali l' azienda ha deciso di puntare decisamente le proprie strategie. Allo stato attuale, il feed-back in termini di custode satisfaction è estremamente confortante anche perché agevolato da un contingente momento di evoluzione del mercato di riferimento. I dati in nostro possesso sono confortanti e ritenuti superiori agli standard di aziende operanti nello stesso settore merceologico. I positivi risultati conseguiti, decisamente significativi e che proveremo a riconfermare negli anni a venire, sono il giusto riconoscimento di un puntuale e organico lavoro programmatico dell' azienda da sintetizzato in: miglioramento dell' efficienza dei reparti produttivi anche attraverso un percorso di ricerca e formazione di tutto il personale; tecniche di project management per una maggiore efficienza ed una migliore gestione dei progetti con conseguente consolidamento della posizione dell' azienda sul mercato di riferimento; acquisizione della certificazione ambientale EMAS definita dal regolamento europeo 761/2001 quale sistema comunitario di ecogestione per migliorare le proprie prestazioni ambientali. La revoca dei cantratti. Sul territorio si sono diffuse voci estremamente lontane dalla verità. Alla fine dello scorso aprile, dopo tanti anni di fattiva collaborazione con lì ILVA di Taranto, per presunti motivi legati alla sicurezza, ci sono stati revocati tutti i contratti in essere che coinvolgevano circa 150 addetti. La decisione è legata ad alcune contestazioni svolte dall' ILVA in materia di sicurezza, che peraltro hanno riguardato solo un ristrettissimo numero di dipendenti dell' azienda. Non spetta a noi entrare nel merito di tale decisione, ma ci corre l' obbligo di evidenziare alcuni dati di fondamentale importanza legati alla politica della sicurezza aziendale. L' andamento degli infortuni viene statisticamente espresso da due indicatori sostanziali: IF (indice di frequenza degli infortuni) e IG (indice di gravità degli infortuni). Orbene, gli indici relativi alla Tecnomec Engineering sono rispettivamente pari al 10,9 (IF) e 0,10 (IG), vale a dire estremamente bassi soprattutto notevolmente al di sotto delle medie delle aziende europee di riferimento per analogo settore merceologico. Pertanto, pur condividendo l' estrema sensibilità di ILVA per il tema sicurezza e pur comprendendo che l' ILVA dopo esser stata attaccata dai mass-media (ingiustamente a nostro avviso), doveva dar un qualche segnale forte di cambiamento, riteniamo che il criterio adottato è stato eccessivamente penalizzante per l' azienda; al massimo, sarebbe stato opportuno, a nostro avviso, prendere provvedimenti nei confronti di qualche lavoratore che potrebbe essersi mostrato poco attento ai problemi legati alla sicurezza sul lavoro, senza penalizzare una intera azienda e tutti gli altri dipendenti legati allo stesso centro produttivo, che invece hanno sempre profuso il massimo impegno per raggiungere tutti i risultati richiesti. La prova della grande attenzione che Tecnomec ha per il tema della sicurezza è data dal dato di fatto che, in realtà, nessuno dei nostri dipendenti ha subito in ILVA un qualche infortunio grave, come purtroppo quelli che talvolta ci capita di ascoltare dai mass-media.
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